L'omino Michelin
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Correva l’anno 1894 quando Edouard Michelin, il fondatore dell’omonima fabbrica produttrice di pneumatici (da non confondere con il suo erede omonimo nato nell’anno 1963), rimase ispirato da una pila di gomme uguale a quelle che potete vedere ancora nell’officina di qualunque gommista.

L’imprenditore riuscì a vedere un “omino”; fu proprio questo il termine usato che egli utilizzò per identificare questo gruppo di gomme sovrapposte, al quale a suo dire mancavano solo le braccia.

Nasce proprio così, quasi per gioco e in modo goliardico, una delle icone pubblicitarie più rappresentative di tutti i tempi. Anche voi avrete visto almeno una volta l’omino Michelin, in genere di colore bianco e contraddistinto da una nastro azzurro “indossato” alla perfezione, esattamente come un sindaco di città durante una cerimonia; il nastro riporta ovviamente il marchio Michelin.

Le curve preponderanti e ripetute che il simbolo mette in bella mostra conferiscono all’immagine un vero potere mediatico, non solo perché rappresentano la pila di gomme facendo un preciso riferimento agli pneumatici francesi, ma anche perché trasformano questo simbolo in un individuo immaginario, un grande uomo robusto, una sorta di supereroe pronto a risolvere tutti i problemi degli automobilisti.

Forse attualmente siamo abituati a questo genere di pubblicità, ma il secolo scorso l’omino Michelin è stata una vera novità che ha saputo colpire la mente e il cuore di tutti, tanto da ricevere riconoscimenti importanti in tutto il mondo, oltre ovviamente ad aver elevato il gruppo Michelin a tal punto da farlo diventare una delle aziende più importanti nella fabbricazione di gomme.

L’omino Michelin negli anni

Dopo la sua nascita, l’omino Michelin (al tempo chiamato Bibendum in omaggio a una celebre frase pronunciata dal poeta romano Orazio, cioè Nunc est Bibendum, adesso bisogna bere, per sottolineare il potere di Michelin nel “bersi” gli ostacoli) è stato ricordato praticamente da tutti, anche da coloro che non guidano.

L’immagine ricorrente che un po’ tutti siamo abituati a ricordare, specialmente i bambini degli anni ’80 e ’90, periodo in cui il boom economico ha permesso a tutte le famiglie di acquistare un’auto, era la sua presenza al di sopra delle motrici dei camion. L’omino Michelin era un vero must per quasi tutti i camionisti che hanno così contribuito a diffondere questo simbolo, al pari di un personaggio dei fumetti.

Bibendum era riuscito a trasmettere alle masse il concetto che uno pneumatico era qualcosa che poteva essere solo Michelin e null’altro.

Siete senza dubbio di fronte a uno dei migliori esempi di pubblicità che sia mai stata fatta da quando il mercato libero ha fatto irruzione nel nostro mondo.

I premi conquistati dall’omino Michelin

Come il migliore dei supereroi, l’omino Michelin ha conquistato i suoi successi grazie ad alcune giurie che nel corso degli anni hanno deciso di premiare i simboli pubblicitari più efficaci.

Bibendum ha compiuto 120 anni esatti il 3 Ottobre del 2018, partendo dall’anno in cui il simbolo fu utilizzato per la prima volta a scopo pubblicitario. Advertising Week, il leader mondiale nella creazione degli eventi per i professionisti di marketing e tecnologia, stabilì che l’omino Michelin meritava di essere insignito come Icona del Millennio.

Grazie a Bibendum, la Michelin è riuscita a diventare uno dei brand più famosi al mondo, piazzandosi all’undicesimo posto nella classifica che raggruppa le migliori marche di tutti i tempi, ovviamente non solo produttrici di pneumatici.

I premi conquistati dall’omino Michelin

Come il migliore dei supereroi, l’omino Michelin ha conquistato i suoi successi grazie ad alcune giurie che nel corso degli anni hanno deciso di premiare i simboli pubblicitari più efficaci.

Bibendum ha compiuto 120 anni esatti il 3 Ottobre del 2018, partendo dall’anno in cui il simbolo fu utilizzato per la prima volta a scopo pubblicitario. Advertising Week, il leader mondiale nella creazione degli eventi per i professionisti di marketing e tecnologia, stabilì che l’omino Michelin meritava di essere insignito come Icona del Millennio.

Grazie a Bibendum, la Michelin è riuscita a diventare uno dei brand più famosi al mondo, piazzandosi all’undicesimo posto nella classifica che raggruppa le migliori marche di tutti i tempi, ovviamente non solo produttrici di pneumatici.

Il significato dell’omino Michelin

Se attualmente Bibendum è un omino fatto di pneumatici che intende dimostrarvi che la Michelin è la gomma di cui non potete proprio fare a meno, alla sua nascita nel 1894 non era proprio questo il suo reale significato. Quando Edouard Michelin decise quello che sarebbe stato il simbolo della sua azienda, ha cercato di creare un omino che raffigurasse un uomo ricco, che ostenta stile e classe, rappresentandolo con tanto di sigaro, anelli e monocolo, ricordando in tal modo un marchio dedicato alle persone più altolocate nella società, quelle poche che potevano permettersi un’auto in quegli anni.

Le cose cambiarono radicalmente nel tempo, quando si rese necessario distribuire gli pneumatici a un maggior numero di persone; non fu certo una scelta, almeno così sembra, quella che l’azienda fece nel modernizzare l’omino Michelin, dotandolo di gambe e spostando l’attenzione collettiva dai modi distinti di un grande uomo colto al fisico eccezionale di un individuo forte e muscoloso, capace di compiacere tutti gli appassionati di motori.
L’omino Michelin è stato davvero un simbolo azzeccato e di successo, frutto di colpo di genio e casualità, gli ingredienti che quasi sempre accompagnano le storie più belle che tanto ci piace ascoltare.

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