Errori da non commettere con l'aria condizionata
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L’aria condizionata in auto non sempre mette tutti d’accordo: siamo abbastanza sicuri che almeno una volta nella vita ti sarà capitato di litigare per la gestione della temperatura o per la direzione delle bocchette, vero? 

Hai presente quando il passeggero inizia a mettere le mani alle bocchette, ruotarle, chiuderle, muoverle e toccare tutti i tasti possibili come fosse cosa sua? Se vuoi evitare questo genere di scena, devi saper utilizzare l’aria condizionata al meglio, evitando gli errori più frequenti che impediscono di godere di un clima ideale in auto.

Ma quali sono gli errori più comuni che si commettono nella gestione dell’aria condizionata in auto? Scopriamoli insieme!

Aria condizionata in auto: quattro errori comuni da evitare

Per mantenere un clima fresco (e sereno!) in auto bisogna fare attenzione a come si utilizza l’aria condizionata. Abbiamo raccolto quattro errori che, con un po’ di attenzione, possono essere evitati: 

  1. Partenza immediata con aria condizionata al massimo
  2. Temperatura troppo bassa nell’abitacolo
  3. Regolazione poco attenta delle bocchette dell’aria condizionata
  4. Uso eccessivo del ricircolo dell’aria

1. Partenza immediata con aria condizionata al massimo

Dopo aver lasciato l’auto al sole, d’istinto si pensa che sia una buona idea ripartire immediatamente con l’aria condizionata alla massima potenza e con la temperatura impostata al valore minimo possibile. Niente di più sbagliato!

Questo è un errore grave perché nei primi due minuti l’aria che esce dalle bocchette vi darà l’impressione di essere calda e non fresca. Questo succede perché l’abitacolo, dopo che l’auto è rimasta per ore al sole, raggiunge temperature elevate (anche di 50°C) e l’attivazione dell’aria fredda tende a far circolare l’aria (calda) presente nell’abitacolo, dando una sensazione di calore.

La procedura ideale prevede di accendere l’auto e far partire l’aria condizionata al massimo della sua potenza lasciando aperti i finestrini per circa un minuto, in modo che il calore fuoriesca. Una volta fatto questo, si devono chiudere i vetri e lasciare andare l’aria condizionata per qualche secondo (massimo un altro minuto). Solo a questo punto conviene salire in auto, regolare flusso e temperatura e ripartire. In questo modo troverai anche sedile, volante, leva del cambio molto meno ustionanti per l’effetto del sole.

Un appunto: se parti con l’aria condizionata in funzione ricorda sempre di mantenere chiusi i finestrini!

2. Temperatura troppo bassa nell’abitacolo

Un errore comune che moltissimi automobilisti compiono è viaggiare con l’aria condizionata impostata su una temperatura molto più bassa rispetto a quella registrata all’esterno. Impostare 20 gradi quando fuori ce ne sono almeno 10 in più non è salutare. Questa considerazione vale non tanto per il tempo di viaggio, ma per quando arriverà il momento di scendere dall’auto. 

La temperatura ideale sul quale impostare l’aria condizionata è di circa 5-6 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. Lo scopo è di evitare lo sbalzo termico tra un abitacolo a 16-18 gradi e l’esterno a 32 gradi o più. Quali sono i rischi di questo comportamento sbagliato? Raffreddarsi o ammalarsi, ritrovarsi con dolori muscolari (torcicollo) o l’emicrania.

Come puoi utilizzare al meglio l’aria condizionata? Circa 15-20 minuti prima di scendere dall’auto porta la temperatura ad un valore di 5-6 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna, così da avvertire meno lo sbalzo termico e salvaguardare la salute.

3. Regolazione poco attenta delle bocchette dell’aria condizionata

Un altro errore comune quando si parla di aria condizionata in auto riguarda la regolazione delle bocchette. Questa operazione avviene solitamente in modo casuale o, al contrario, l’aria viene direzionata in un punto preciso, solitamente all’altezza viso: se nel primo caso l’efficacia del raffreddamento è comunque inferiore rispetto a una regolazione eseguita con criterio, nel secondo caso il rischio di star male diventa concreto.

Se le bocchette vengono regolate casualmente è possibile che parte di aria fredda non vada a finire nell’abitacolo, ma contro i vetri. Questi inglobano il freddo riducendo la loro temperatura, ma l’intero abitacolo impiegherà più tempo per raffreddare perché non avrà il vantaggio di uno scambio termico diretto dell’aria. È come pensare di raffreddare una bevanda non agendo sulla bevanda stessa (magari inserendo del ghiaccio), ma sulla tazza che la contiene. Il ghiaccio introdotto nella bevanda raffredda direttamente il liquido, ma se raffreddi la tazza sarà questa che, indirettamente, contribuirà in maniera più lenta e meno efficace a ridurre la temperatura della bevanda.

Indirizzando invece il flusso alla persona, magari all’altezza del viso, è facile generare mal di testa e congiuntiviti, causate da micro particelle come polvere e pollini che possono penetrare negli occhi portando a lacrimazione, prurito e arrossamento.

Per ottenere un raffrescamento ideale dell’abitacolo è bene indirizzare tutte le bocchette di aerazione verso l’alto: quelle centrali verso il centro e quelle laterali leggermente spostate verso l’interno dell’auto. In questo modo, essendo l’aria fredda più pesante di quella calda, tenderà a dirigersi verso il basso, favorendo una più rapida riduzione della temperatura e un lavoro più efficiente dell’impianto di climatizzazione.

Anche chiudere le bocchette dell’aria condizionata è un errore che molti commettono, senza rendersi conto che la stessa quantità di aria esce dalle altre bocchette lasciate aperte. Invece di chiuderle, conviene regolare la ventola in modo che il flusso di aria sia meno intenso. In sostanza, conviene lasciarle aperte a meno che non ci siano casi gravi in cui è proprio necessario chiuderle (forti odori ad esempio).

4. Uso eccessivo del ricircolo dell’aria

Un quarto comportamento da evitare? Lasciare acceso a lungo il ricircolo aria auto pensando di accelerare il raffreddamento e credendo che non possa entrare aria dall’esterno. In realtà, il ricircolo dell’aria in auto serve solo in determinate occasioni, come attraversamento di zone maleodoranti o di forte inquinamento (ad esempio in galleria).

Il ricircolo prende l’aria dell’abitacolo, la filtra e la reintroduce all’interno dell’auto. Con il ricircolo attivo, quindi, non si ha ricambio d’aria e si rischia di avere aria viziata (immagina un viaggio di 2 ore con 2-3 persone a bordo) e umida, che può anche appannare i vetri. Il climatizzatore funziona meglio se viene garantito un ricambio di aria disattivando il ricircolo.

Ora che sai tutti i segreti sul corretto utilizzo dell’aria condizionata in auto non ci resta che augurarti buon viaggio! Se sei in cerca di suggerimenti sulla tua prossima vacanza on the road, ti suggeriamo la lettura del nostro articolo dedicato ai viaggi in auto e ai 10 migliori itinerari da seguire

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