Autovelox fissi in città
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Gli autovelox fissi anche nelle strade urbane: ecco cosa racchiude l’ultima modifica al Codice della strada contenuta nel decreto legge semplificazioni, approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 228 del 14 settembre 2020 (Legge 120/2020).

Autovelox in città fissi: nuove regole

Le modifiche al C.d.S. contenute nel nuovo decreto legge semplificazioni consentono l’installazione di autovelox fissi anche su strade urbane: questa legge pone in deroga il decreto 121/02 (conversione 168/02) che li prevedeva solo su autostrade, strade extraurbane principali e secondarie, e urbane di scorrimento (limite 70 km/h).

Approvata la modifica resta compito del Prefetto fissare il limite di velocità e l’esatta posizione dell’autovelox fisso di controllo, correttamente segnalato e visibile, come prevede il Cds: questa condizione serve a evitare l’imposizione di limiti immotivatamente bassi che servono principalmente per “fare cassa”, e arriva direttamente dall’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo l’Associazione sarebbero sempre i Prefetti a doversi incaricare di varie verifiche che vi elencheremo nella seconda parte dell’articolo.

Autovelox in città fissi: le richieste dei consumatori

Per l’Unione Nazionale Consumatori i prefetti si devono far garanti di una corretta gestione dell’installazione di autovelox fissi su strade urbane. Un esempio? Devono occuparsi di far togliere ogni cartello che indica la presenza di un autovelox inattivo, ma non solo.

Insomma, sì ai velox fissi anche sulle strade urbane, a patto che la loro installazione e il loro utilizzo rispettino il comma 6 bis dell’art. 142: “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili“, anche in caso di possibili sorpassi.

Inoltre, è previsto che con tutti i cartelli che segnalano la presenza dell’autovelox ci sia sempre anche quello del limite di velocità, pena nullità della multa.

Infine, tra il primo cartello di segnalazione e il rilevatore devono intercorrere 300 e 400 metri in cui il limite di velocità non cambi, e che non siano presenti intersezioni o immissioni laterali di strade che ne imporrebbero la ripetizione.

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