Euro 6a Euro 6b Euro 6c Euro 6d
0

Inquinamento auto: ormai si sa che anche l’Euro 6 non basta più, e si assiste ad una vera e propria escalation di sigle, con nomenclature e normative poco chiare.

Ecco il punto della situazione.

Euro 6 e inquinamento auto

Se l’inquinamento ambientale, soprattutto nelle grandi città, è un argomento sulla bocca di tutti, i blocchi del traffico e le limitazioni diventano strumenti sempre più utilizzati dalle amministrazioni per limitare il problema.

Ti sarà sicuramente utile capire come funziona la classificazione e la conseguente nomenclatura delle varie omologazioni auto, e subito dopo scoprire quali sono le differenze.

Una precisazione importante: oggi il parco auto circolante in Italia è stato immatricolato principalmente prima del 2010 (quasi il 70% – fonte ACI), e quindi in termini di tecnologia e inquinamento non siamo ancora vicini agli standard pubblicizzati e commercializzati dalle Case automobilistiche.

Inoltre, per raggiungere lo standard Euro 6D (il più recente), i costi di acquisto e gestione si alzano ulteriormente a causa del costoso catalizzatore selettivo SCR (a iniezione di urea). Ma andiamo con ordine.

Soglie omologazione Euro 6

Le soglie ammesse per le caratteristiche inquinanti delle autovetture cambiano: l’omologazione Euro 6 standard è in vigore dal settembre 2014, e dal settembre 2015 è presente su tutte le auto immatricolate, che rispettano questa normativa per diminuire la quantità di sostanze nocive immesse nell’aria.

Ma ad oggi la categoria Euro 6 è ulteriormente suddivisa in 4 fasce:

  • Euro 6a – veicoli immatricolati dal gennaio 2016, con emissioni di CO 0,5 g/km per i diesel e 1 g/km per i benzina / NOx 0,080 g/km per i diesel e 0,060 per i benzina / particolato (PM) allo 0,005 g/km per entrambe
  • Euro 6b – uguale immatricolazione, più basse emissioni di PM, ridotte a 0,0045 g/km per gasolio e benzina
  • Euro 6c – veicoli immatricolati dal settembre 2018, riduzione del PM per vetture a benzina e nuovo metodo di rilevamento su strada WLTP (Worldwide Harmonized Light-Duty Vehicles Test Procedures)
  • Euro 6d – veicoli immatricolati dal gennaio 2021
  • Euro 6d-TEMP – uno standard comune dall’autunno 2017, che vuole auto prodotte con i livelli d’inquinamento degli NOx rilevati su strada RDE – Real Driving Emissions) e il rilevamento della CO tramite WLTP

Un appunto: le date sono indicative. Ricordati che la legge pone nelle normative determinate date, ma spesso le Case automobilistiche si preparano in anticipo (o al contrario, arrivano un po’ all’ultimo momento), rispettando quelle che sono considerate soglie future con tempi diversi. Dovrai quindi informarti.

Che omologazione ha la tua auto?

Come capire quale sia l’omologazione della tua auto? Facile, basta controllare la carta di circolazione, cioè il libretto auto (non il manuale d’uso e manutenzione).

L’informazione è riportata in 2 riquadri, uno in basso a sinistra e uno in corrispondenza della lettera V, con la dicitura “Standard Euro tipo “RISP. IL REG. 136/2014 (EURO6B)”.

Ecco la spiegazione delle varie sigle:

  • V – emissioni gas di scarico
  • V.3 – ossidi di azoto
  • V.5 – particolato
  • V.7 – CO2
  • V.8 – consumo medio di carburante nei test su ciclo misto o combinato espresso in litri per 100 Km
  • V.9 – classe ambientale di omologazione CE (Euro 6, Euro 5, Euro 4 ecc)

Auto Euro 6: come circolare più a lungo

Avere un’auto ultimo modello (di omologazione) ti permetterà di circolare più a lungo senza incappare nei divieti di circolazione, ma attenzione alla versione che acquisti: può capitare che la stessa vettura abbia certificazioni diverse.

È vero che molti costruttori sottolineano la propria avanguardia nelle campagne pubblicitarie, ma fai anche una verifica quando stai valutando un’auto specifica, soprattutto se km zero.

Spesso la produzione di un modello continua in entrambe le sue ultime varianti più recenti, almeno per un po’ di tempo, quindi fai attenzione alle specifiche sul contratto; al contempo, se le ultimissime versioni non ti interessano particolarmente, potresti ottenere sconti su quelle meno recenti.

Comments

Comments are closed.

Altri articoli in Guide pratiche